Multigaming: come cercare e trovare la qualità.

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multigaming perfettaUn videogiocatore che entra nel mondo dei giochi multiplayer viene anche, autonomamente, a conoscenza di clan, community e multigaming varie che offrono uno spazio più o meno riservato per permettere agli utenti di ritrovarsi e divertirsi assieme o crescere a livello competitivo per sfondare nella scena nazionale (ed oltre) del mondo eSports.
Con l’aumento esponenziale di players è cresciuto, però, anche il numero di multigaming a disposizione, che siano esse più o meno note: ognuna propone un determinato tipo di servizio in base al numero di utenza o al volere dei fondatori, senza però assicurare una buona permanenza ai gamers stessi.

Dunque, la domanda che sorge spontanea è: quali caratteristiche rendono una multigaming adatta agli utenti e definbiile “di qualità”?

 

La presenza di uno staff competente

Questo è senza dubbio il requisito base, fondamentale a dir poco. La gestione di una community spesso è complessa, in particolar modo se la quantità di utenti è notevole o se essi causano problemi all’interno.
Per questo è necessario che non solo i founder e co-founder, ma anche gli amministratori e i moderatori, siano in grado di svolgere il proprio lavoro con responsabilità, maturità e mente critica, evitando di sollevare polemiche o disguidi sia dentro la multigaming che fuori, tra rappresentanti di diverse realtà.
Inoltre è buon segno se essi offrono un continuo supporto ai neofiti per permettere loro di esaudire eventuali desideri o necessità.
Se essi presentano queste caratteristiche, allora l’ambiente che si va a frequentare acquisisce più sicurezza e serenità, determinanti in molti casi la qualità della community stessa.

Come sapere se lo staff è competente?
La cosa giusta è domandare agli utenti membri e non ai gestori stessi, cosicchè il parere sia più oggettivo possibile e dunque più ‘pulito’.

 

Ambiente amichevole

La mancanza di elementi etichettati come toxic per il loro atteggiamento immaturo, irresponsabile, etc dal resto dell’utenza, è necessaria alla multigaming per evitare conflitti tra utenti e cercare di sviluppare una realtà all’insegna di rispetto e comprensione reciproca.
Ciò è compito non solo dello staff che si occupa del respingere persone con questa natura ostile, ma anche degli utenti stessi. Essi devono svolgere il ruolo di “mediatore” tra i players toxic e i gestori stessi della community.
I pregi e i difetti ci stanno in tutti, ma gli eccessi vanno rimossi con la forza quando necessario.
Così facendo non solo si migliora la propria esperienza personale, ma si contribuisce al mantenimento della multigaming.
Chissà, potreste essere ripagati del vostro impegno e del vostro carattere divenendo parte stessa dello staff!

 

Servizi ‘extra’

Questi sono servizi non necessari ma molto utili alla multigaming per presentare una offerta migliore all’utente e permettere lo sviluppo di un ambiente amichevole, oltre che di giocatori competenti e maturi.
Esempi sono:

  • Servizi di coaching per players volenterosi di conoscere meglio un gioco, che sia competitivamente o meno.
  • Presenza di server pubblici appartenenti alla community, gestiti dallo staff, punti di ritrovo per i membri stessi.
  • Presenza di server privati per i team all’interno della multigaming.
  • Organizzazione di eventi per promuovere attività di gruppo e la creazione di un luogo dove gli utenti si conoscono tra di loro.

 

Ultima cosa, non meno importante, prestate attenzione a ciò che offre davvero la multigaming a voi utenti. Spesso le parole sono tante, i presupposti pure, ma sono magari un insieme di menzogne o promesse non mantenute, idee non realizzate, per creare una community grande e non di qualità così da divenire fonte di guadagno e orgoglio per i gestori stessi, a volte focalizzati più nei loro interessi che in quelli degli utenti.
Esistono realtà così, purtroppo, e spesso è preferibile entrare in piccoli ambienti che in ‘ville’ apparenti.

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Sono uno studente universitario appassionato di eSports e di giornalismo. Ho frequentato molteplici community/multigaming all'estero in alcune svolgendo anche il ruolo di amministratore e/o co-founder, scrivendo articoli per alcuni siti, recensioni di videogiochi e intervistando giocatori e team, sia amatoriali che di alto livello.

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